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Per chi si prende cura di una persona cara

Prendersi cura di chi conta, senza doverci pensare da soli

Mimu mette d'accordo familiari, amici e vicini: chi aiuta, quando, e come dividere le spese. E se per ora ci sei solo tu, tiene la settimana con te

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1 minuto · nessuna carta · si esce quando vuoi

Ti serve anche se ci sei solo tu →

Fai tutto su WhatsApp

Tre persone in cucina: un uomo posa la spesa, una donna sorride, un uomo anziano versa il caffè.

Organizzare l'aiuto diventa un secondo lavoro

Messaggi, orari da ricordare, scontrini da rimborsare.

Mimu raccoglie le disponibilità, tiene insieme gli impegni e divide le spese, così potete dedicarvi alle persone a cui volete bene.

Un aiuto nelle cose di ogni giorno

  • Accompagnare a una visita e riportare a casa
  • Fare la spesa o ritirare i farmaci
  • Fare una passeggiata insieme
  • Passare un pomeriggio a farle compagnia
  • Piccole cose di casa, senza lavori pesanti

Qualunque altra cosa serva, basta scriverla.

Una richiesta. Tutti sanno cosa fare

La conversazione su WhatsApp dentro un telefono: «Chi può giovedì alle 10 da Maria?», Anna tocca «Accetto», «Buone notizie: Anna ha detto di sì. La confermo?», e alla rete «Giovedì alle 10 viene Anna.»Video · in arrivo
Come si usa Mimu, in 30 secondi

Come funziona

  1. Inizia in un minuto

    Nome ed e-mail, oppure un messaggio su WhatsApp.

  2. Di' cosa serve

    Chi accompagna Maria giovedì alle 10?

  3. Scegli chi ti aiuta

    Anna: Accetto.

    Anna confermata.

  4. Mimu tiene il filo

    • Promemoria
    • Resoconto finale

Tutto quello che fa Mimu per la famiglia →

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Una spesa. Ognuno sa la sua parte

Chi ha pagato la scrive, anche con un vocale. Mimu dice a ciascuno quanto deve e a chi.

Gratis. I soldi non passano da Mimu: vi saldate fra voi.

Luca: ho pagato la farmacia, €38. Dividiamo in tre.

Marta e Paolo: €12,66 a testa, a Luca.

  • Ho pagato
  • Ricevuto

Il mese di Maria

esempio
cose fatte
12
cose fatte
persone hanno dato una mano
4
persone hanno dato una mano
di spese, divise
€186
di spese, divise
Medicine
5giorni
e finiscono le compresse
e altre 2 sotto controllo
Chi ha dato una mano
  • Luca5
  • Marta4
  • Paolo2
  • Anna1
€186
  • Farmacia €78
  • Spesa €84
  • Taxi €24

Lo vedi anche su WhatsApp, e Mimu lo manda alla famiglia quando vuoi.

Anche se per ora ci sei solo tu

Mimu tiene la settimana con te, anche senza una rete: segna gli impegni, te li ricorda, conta le spese. Quando qualcuno potrà darti una mano, è già tutto lì.

  • Tu, con un vocale

    Martedì cardiologo alle 10, giovedì farmacia

    Detti la settimana, come la diresti a qualcuno.
  • Mimu

    Cardiologo, martedì alle 10. La fai tu, o chiedo una mano a qualcuno?

    Sì, la faccio ioChiedo una manoCambia
    Una domanda per ogni cosa. Se la fai tu, resta tua, con il promemoria.
  • Tu, con la foto dello scontrino

    farmacia 38 euro

  • Mimu

    Segnata: farmacia, €38, con la ricevuta. Questo mese hai già speso €75 per Maria.

    Le spese le segni anche per conto tuo, e sai sempre a quanto sei.
  • Mimu, tre giorni prima

    Stanno per finire «compresse» di Maria: verso giovedì, fra 3 giorni. Le hai già, o chiedo a qualcuno di portargliele?

    Già comprateChiedi a qualcuno
    Mimu conta i giorni per te. Se chiedi, diventa una commissione per chi può passare da lei.
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Tutto ciò che fa Mimu se sei da solo →

In concreto

Cosa cambia, ogni giorno

  • Basta chiedere. Ci pensa Mimu

    Chiede chi può andare, divide le spese e ricorda a ciascuno la sua parte. I soldi passano fra voi, mai da Mimu.

  • Un vocale, e la settimana è organizzata

    «Martedì cardiologo alle 10, giovedì farmacia»: diventa un'agenda.

  • Nessuno dimentica, nessuno resta fuori

    Promemoria il giorno prima a chi va; Maria sa chi arriva; chi è lontano segue dal link.

  • Le medicine non finiscono mai

    «30 compresse, una al giorno»: l'avviso arriva prima, con due pulsanti: già comprate, o chiedi a qualcuno.

Tutto quello che fa Mimu →

Senza installare niente

Preferisci usare Mimu su WhatsApp?

Puoi fare tutto da lì, anche con un messaggio vocale. Mimu organizza richieste, risposte e aggiornamenti. La stessa rete, anche nella piattaforma.

Usa Mimu su WhatsApp

Due modi per cominciare. Tutti e due gratis

Da WhatsApp· senza registrarti

  1. Scrivi «Ciao Mimu» al numero di Mimu.
  2. Mimu ti chiede di chi ti prendi cura e apre lo spazio con un tocco.
  3. Di' cosa serve, anche con un vocale.
  4. Calendario, storico e spese sono anche sul sito: chiedi a Mimu il link per entrare. Fatto: da qui ci pensa Mimu.

Dal sito· 1 minuto

  1. Lascia nome ed e-mail, o entra con Google.
  2. Apri il link che ti arriva e scegli una password.
  3. Di' la prima cosa che serve: «Giovedì alle 10, accompagnare Maria dal medico».
  4. Invita chi vuoi, quando vuoi, anche nessuno per ora. Fatto: da qui ci pensa Mimu.

Cosa succede dopo. Entro oggi la prima cosa da fare è segnata. Se chiedi una mano, Mimu chiede a chi può, ti avvisa quando qualcuno risponde, e tu confermi con un tocco. Da lì in poi, pensa lei a ricordare.

Vuoi vederlo sullo schermo, passo per passo? →

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Nome ed e-mail. Il resto lo metti dopo, da dentro.

Vuoi già dirci che cosa serve? (facoltativo)

Se già lo sai. Altrimenti lo scrivi dopo, da dentro.

Entra subito: niente e-mail da aspettare e nessuna password da scegliere.

Ti è rimasto un dubbio?

Chiedilo con parole tue: risponde Mimu, con quello che c'è sul sito

Tutte le domande e risposte →

Comincia dalla tua rete. O anche da solo

Il tempo che si guadagna torna alle persone a cui vuoi bene

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Non succede solo a te

Le visite da incastrare con il lavoro, il pensiero di chi andrà domani. Succede a tanti: i dati lo dicono

Una donna al tavolo di cucina, al telefono e al computer insieme; accanto a lei un bambino disegna, e sullo sfondo si muove sua madre.

In mezzo: la propria vita, e quella di chi si ama

C'è un'età in cui le richieste arrivano tutte insieme. Il lavoro è nel momento in cui conta di più. I figli, se ci sono, hanno l'età in cui non si lasciano da soli. E un genitore ha cominciato a non farcela come prima, non abbastanza da chiamarlo un'emergenza, abbastanza da doverci pensare ogni giorno.

Due uomini seduti al tavolo di cucina: il più giovane parla con la mano aperta, l'altro, più anziano, lo ascolta sorridendo.

Il peso non è aiutare. È chiedere

Intorno a una persona che ha bisogno c'è quasi sempre più disponibilità di quanta ne venga usata. Non è ottimismo: è quello che si vede ogni volta che qualcuno finalmente chiede, e arrivano in tre.

Una figlia e sua madre sedute sul divano, che si guardano ridendo; la madre tiene una tazza fra le mani.

Un quarto di noi si prende cura di qualcuno. E quasi nessuno lo dice

Chi accompagna la madre dal medico il giovedì mattina non pensa di appartenere a una categoria. Pensa di essere una figlia che fa quello che si fa.

Tutto quello che c'è da sapere