Vai al contenuto
← Tutte le letture

La rete è più della famiglia

Una donna anziana cammina sorridendo per una strada al tramonto, sottobraccio a un uomo da un lato e a una donna dall'altro; sullo sfondo la città.

Quando si pensa a chi può dare una mano si pensa ai parenti, e ci si ferma lì. Ma intorno a una persona che ha bisogno c'è quasi sempre un secondo cerchio che nessuno conta: i vicini, gli amici di una vita, quelli della parrocchia, la signora del piano di sotto.

Quel cerchio non viene mai attivato per una ragione precisa: chiedere a un parente è già difficile, chiedere a un vicino sembra un'invasione. Così resta una riserva di disponibilità che nessuno tocca.

Eppure è proprio lì che si gioca la salute di chi riceve. Lo Harvard Study of Adult Development, che segue le stesse persone dal 1938, quasi novant'anni, è arrivato a una conclusione che il suo direttore riassume in una frase: le buone relazioni ci tengono più felici e più sani. Chi era più soddisfatto delle proprie relazioni a cinquant'anni era la persona più in salute a ottanta.

Non è una questione di quante visite. È che ogni persona in più che entra in casa è un legame che si tiene aperto, e dieci legami leggeri reggono meglio di un legame solo che porta tutto. Per chi riceve, e per chi organizza.

La fonte

  • Harvard Gazette, sullo Harvard Study of Adult Development, Relationships make us happy and healthy, 2023. leggi l'originale

La prima richiesta la scrivete in una frase, e Mimu la porta alle persone giuste. Bastano un nome e un recapito.

Cominciate da qui

Da leggere dopo

Due uomini seduti al tavolo di cucina: il più giovane parla con la mano aperta, l'altro, più anziano, lo ascolta sorridendo.

Il peso non è aiutare. È chiedere

Intorno a una persona che ha bisogno c'è quasi sempre più disponibilità di quanta ne venga usata. Non è ottimismo: è quello che si vede ogni volta che qualcuno finalmente chiede, e arrivano in tre.

Due donne escono di casa insieme, una anziana e una più giovane che le tiene un braccio sulla spalla, verso la strada.

L'Europa invecchia. La soluzione per una maggiore longevità è appena nata

Nel 2025 più di un europeo su cinque ha superato i 65 anni, e l'Italia è il paese più vecchio dell'Unione: un quarto della popolazione, età mediana 49 anni. Prima di essere un problema è una conquista: mai così tante persone erano arrivate così lontano. La domanda vera non è quanti anni vivremo. È con chi.