La rete è più della famiglia

Quando si pensa a chi può dare una mano si pensa ai parenti, e ci si ferma lì. Ma intorno a una persona che ha bisogno c'è quasi sempre un secondo cerchio che nessuno conta: i vicini, gli amici di una vita, quelli della parrocchia, la signora del piano di sotto.
Quel cerchio non viene mai attivato per una ragione precisa: chiedere a un parente è già difficile, chiedere a un vicino sembra un'invasione. Così resta una riserva di disponibilità che nessuno tocca.
Eppure è proprio lì che si gioca la salute di chi riceve. Lo Harvard Study of Adult Development, che segue le stesse persone dal 1938, quasi novant'anni, è arrivato a una conclusione che il suo direttore riassume in una frase: le buone relazioni ci tengono più felici e più sani. Chi era più soddisfatto delle proprie relazioni a cinquant'anni era la persona più in salute a ottanta.
Non è una questione di quante visite. È che ogni persona in più che entra in casa è un legame che si tiene aperto, e dieci legami leggeri reggono meglio di un legame solo che porta tutto. Per chi riceve, e per chi organizza.
La fonte
- Harvard Gazette, sullo Harvard Study of Adult Development, Relationships make us happy and healthy, 2023. leggi l'originale
La prima richiesta la scrivete in una frase, e Mimu la porta alle persone giuste. Bastano un nome e un recapito.
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