Tranquillità è sapere che è arrivata

Quando qualcuno va a casa di una persona anziana, la domanda che resta in testa a chi ha organizzato è sempre la stessa, e non riguarda la fiducia: è arrivata? Sta bene? Chi apre la porta sa chi si troverà davanti?
Per anni la risposta è stata una telefonata di controllo, che costa a chi la fa e mette a disagio chi la riceve, perché somiglia a una verifica.
La tecnologia ha reso quella domanda risolvibile senza sorveglianza. Una conferma di arrivo che parte cinque minuti prima e si chiude con un tocco. Un avviso alla persona assistita con il nome di chi verrà, così non apre la porta a uno sconosciuto. Un racconto di due righe alla fine, che diventa la memoria di quello che è successo.
La differenza fra sorveglianza e tranquillità sta in chi decide. Nessuna posizione registrata, nessun controllo su chi va: soltanto le informazioni che servono a due persone per fidarsi l'una dell'altra la prima volta che si incontrano. Il resto è rumore, e il rumore non rassicura nessuno.
Si comincia da una attività sola, e i volontari si portano incollando la lista che avete già. Non serve migrare niente.
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